La Fibromialgia

Dott. Raffaele Contini (  MAGGIO 2026  – VERSIONE 2.2)

LA FIBROMIALGIA

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FIBROSTOP !!   SALUTE e BENESSERE

Ogni considerazione sulla Sindrome Fibromialgica non può prescindere dal rapporto che intercorre tra la SALUTE  ed il BENESSERE PSICO-FISICO della PERSONA . E’  tanto  vera questa affermazione che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha definito la salute come uno stato di  “ completo benessere psico-fisico “.

A maggior ragione nella Fibromialgia , rispetto sia alla diagnosi  medica  che alla terapia farmacologica e non-farmacologica, dobbiamo associare i rimedi medici a quelli adatti ad ottenere il “ benessere”! Tanto piu’ che le Cure Mediche basate sui farmaci non danno risultati positivi superiori al 25/30 %.

In questo contesto la disponibilità di attività fisiche, fisioterapiche manuali e strumentali  o comunque non-farmacologiche e non invasive ,rappresentano una grande risorsa per affrontare la malattia fibromialgica. Accanto alle  Cure Termali, allo Yoga, ai supporti psicoterapic, tra i Rimedi non-farmacologici va segnalata la STIMOLAZIONE VIBROTATTILE NOTTURNA, fonte di SALUTE e BENESSERE,formulata comunque su basi scientifiche.

La sindrome fibromialgica non è una malattia rara ma si può definire una MALATTIA SOCIALE  CRONICA che interessa dal 2 al 4 % ( alcune  fonti si spingono  fino all’8% ) della popolazione mondiale.  Non si tratta di una malattia “ immaginaria “ o “ invisibile “ o semplicemente “ psicosomatica “. Già nota dall’800 ed indicata nel 1906 da W.R. Cowere come Fibrosite  e da Federico Sicuteri nel 1960 come Panalgesia.

E’ una SINDROME MULTIDISTRETTUALE  CRONICA INVALIDANTE E MULTISITEMICA  e non una semplice”  malattia “,in quanto presenta molteplici sintomi e segni clinici che interessano più organi ed apparati del corpo umano. Ne sono colpiti Artisti  Famosi come Lady Gaga e Morgan Freeman e, per sua importanza, dal 2017 è stato indicato il 12 Maggio : “ Giornata Mondiale della Fibromialgia “.

Il 12 Maggio è il giorno ed il mese di nascita di un grande personaggio : Florence Nightingale nata il 12-5-1820 ,la prima Infermiera che ha sofferto di una forma patologica  di tipo reumatico, con caratteri simili  alla fibromialgia, durante la Guerra di Crimea negli anni ’50 dell’800                                    

Attualmente, la Fibromialgia è considerata come una SINDROME DA DOLORE CRONICO, caratterizzata da dolore muscolo-scheletrico,accompagnata da disturbi emotivi, cognitivi, del sonno e marcata astenia.

Quale Simbolo della Fibromialgia è stato indicato il colore viola della

Petunia ed inaugurate le Panchine Viola per sensibilizzare l’Opinione Pubblica.

DATI STATISTICI

L’esordio della Fibromialgia avviene solitamente intorno ai 25 anni ed interessa le decadi dai 25 ai 55 anni. Colpisce prevalentemente il sesso

femminile nella misura del 80  % circa  ed infierisce durante la premenopausa e menopausa conclamata, quando si abbinano la sindrome fibromialgica e la sindrome climaterica . Non sono esclusi bambini ed adolescenti ,interessati nella misure dell’1-2 del totale dei pazienti fibromialgici nella fascia di età compresa tra i 13 ed i 19 anni.

A livello internazionale,la prevalenza dei casi varia  dal 2% della Cina al 5 %  della Tunisia, all’11% della Turchia, su tutta la popolazione generale.

In Italia, dei 3.000.000  di  malati ,si stima che  500.00 di essi presentano una forma severa o molto severa. A questi numeri vanno aggiunti i “ nuovi fibromialgici “ affetti da fibro-covid ,presente nel 30% dei Pazienti che si sono ammalati di Covid-19 in questi ultimi due anni ( quindi almeno  800.000  nuovi pazienti da considerare fibromialgici acquisiti) . L’incidenza della malattia ( nuovi casi per anno) è importante nella misura di 7 nuovi casi ogni anno per 1000 abitanti. Di tutti questi casi,in Italia  le donne rappresentano 80/90 % . Negli Stati Uniti ed in Turchia ,siamo al 50 %. In  Ambito Reumatologico ,dove finora storicamente la malattia veniva classificata, la Fibromialgia viene ancora considerata come una MALATTIA REUMATICA EXTRARTICOLARE NON-INFIAMMATORIA. Si distingue in una FORMA PRIMARIA  ,prevalente, ed  una FORMA SECONDARIA o COMPLEMENTARE copresenza di altre malattie reumatiche infiammatorie e/o malattie Autoimmuni come la Tiroidite di Hashimoto ).La forma secondaria o complementare interessa  circa 1.500.000 soggetti.

Si tratta di una MALATTIA SOCIALE  ed INVALIDANTE ,sebbene finalmente sia stata appena  riconosciuta  dal Parlamento Italiano   come  tale, manca a tutt’ oggi  l’inserimento definitivo nei Livelli Essenziali di Assistenza ( LEA ) e nella programmazione economico-organizzativa del Sistema Sanitario Nazionale; previa  la” stratificazione “ in base alla maggiore o minore severità dei casi .

CAUSE E CARATTERISTICHE DELLA MALATTIA

Le Cause della Malattia non sono ancora note. Sicuramente genetica ed ambiente svolgono un ruolo importante.Come importanti sono i traumi fisici e/o psichici che scatenano la patologia. Negli ultimi anni,la Fibromialgia è stata classificata tra le SINDROMI DA SENSIBILIZZAZIONE CENTRALE,accanto alla sindrome da Fatica Cronica ,alla Sindrome delle gambe senza riposo, alla sensibilità chimica multipla ;con le quali condivide molti sintomi. Senza trascurare un certo grado di sensibilità periferica.           

COME SI PRESENTA LA MALATTIA

I SINTOMI PRINCIPALI sono : il DOLORE, l’AFFATICAMENTO ( meglio definita come “ fatigue “ e non semplice stanchezza o Astenia ), l’INSONNIA  ed i DISTURBI DELLA SFERA PSICOLOGICA, NEUROLOGICA,PSICHIATRICA definiti come  “FIBRO-FOG” o nebbia cognitiva. Accanto ai  quattro Sintomi maggiori si affiancano circa 50 sintomi minori o secondari; non tutti  presenti contemporaneamente. Non va trascurata la vita affettiva e sessuale che risultano spesso stravolte del paziente fibromialgico ed i problemi metabolici, compresa l’obesità ( anche da farmaci antidepressivi ).

La costellazione dei Sintomi, vale a dire ciò che la persona fibromialgica sente, è talmente varia che rende spesso difficile la diagnosi.     La stessa diagnosi risulta difficoltosa per la presenza di pochi segni clinici rilevabili obiettivamente tranne, come vedremo,  i “ tender point “ e mancano BIOMARCATORI SPECIFICI  per identificare la malattia (esami del sangue o strumentali ). Sono in corso gli Studi Clinici per provare ad identificare eventuali mutazioni genetiche e predisporre terapie personalizzate ( anche anticorpo monoclonali ).

Il Dolore e la Fatigue sono i sintomi principali. In particolare, il dolore rappresenta il problema principale per i soggetti colpiti. Si tratta  della percezione spesso   tragica ed avvilente   del DOLORE come una complessa variante di dolore muscolo-scheletrico cronico e  diffuso. Viene percepito in tutte le versioni possibili ed è molto soggettivo .    Può insorgere improvvisamente in un’area del corpo e diffondersi successivamente in altre sedi. Dal computo delle aree interessate ( su un totale di 19  ) si ha una mappatura ,utilizzata a fini diagnostici. Da una precedente  valutazione basata sui tender point  la diagnosi di fibromialgia veniva posta  se la positività risultava  essere di almeno 11 punti. Per la verità ,questo criterio viene  maggiormente  applicato per il sesso femminile. Nei maschi ,prevalgono altri sintomi, come i disturbi vescico-prostatici. Inizia spesso al risveglio dopo  un sonno non ristoratore. Già nel 1990 l’ACR ( American College of Rheumatology ) aveva indicato come tipico della fibromialgia un dolore presente da almeno  tre mesi e diffuso in tutte le regioni del corpo ( lato dx. e lato sx.;sede sotto e

sopra diaframmatica, dolore scheletrico del rachide ).

Al sintomo dolore, l’ACR ha associato  un importantissimo segno clinico : la presenza di zone di particolare ed intensa dolorabilità detti “ TENDER POINT” ,punti “ teneri “ o “ particolarmente sensibili ( 18 punti complessivi;9 per lato ), quando lo Specialista in fase di diagnosi esercita una particolare  pressione su di essi . Che restano validi soprattutto per il sesso femminile.

Mentre dal 2019 si preferisce la valutazione delle AREE DI DOLORABILITA’ ( 19).

IL PROBLEMA DELLA DIAGNOSI   

A livello di Diagnosi ,con il passare del tempo ,il  semplice rilievo dei Tender Point è stato implementato  dall’indice di diffusione del dolore (WPI), prendendo in considerazione 19 aree  corporee, dall’indice della gravità dei sintomi (SSS) e la somministrazione di un particolare Questionario (FIQ) per valutare la disabilità del soggetto fibromialgico. Tutto ciò è il risultato di quanto stabilito dal lontano 2010: si considera un doppio punteggio legato alle aree dolenti e l’indice di severità degli altri sintomi.

Il Dolore si accompagna spesso alla “rigidità “ articolare ,dalla durata massima di un’ora ,soprattutto il mattino al risveglio. Il Dolore percepito non è semplicemente “ nocicettivo “ ,quale effetto di

un danno da eccitazione dei recettori del dolore; né è una dolore “ neuropatico “ , dovuto ad un danno diretto sulle fibre nervose sensitive ;bensì si tratta di un dolore definito in questi ultimi anni come “ nociplastico “, dovuto ad una alterazione della percezione del dolore  nocicettivo in assenza di un danno o lesione organica dei tessuti. Ne deriva una allodinia ( aumento della risposta a stimoli non dolorosi) ed una iperalgesia secondaria (  aumento della risposta a stimoli normalmente poco dolorosi ).

E’ ormai assodato che l’ aumento della percezione del dolore nel paziente fibromialgico risieda in una alterazione della sensibilizzazione centrale o sistema somatosensoriale.I neurocircuiti responsabili interessati sono quelli deputati alla percezione, trasmissione e processazione del dolore. Al dolore, si accompagna l’AFFATICAMENTO. La stanchezza della persona fibromialgica non è una semplice “ astenia “ ,intesa come una riduzione di energia con fatica persistente e facile stancabilità muscolare.    E’ preferibile ricorrere al termine di FATIGUE ( termine inglese che indica uno stato particolare di stanchezza in oncologia ), per cui alla classica astenia si associa una particolare difficoltà a recuperare un adeguato livello energetico, anche dopo una fase di riposo, con difficoltà a

compiere anche le più semplici attività quotidiane. A cominciare dal risveglio e per tutta la giornata .

  Ne deriva una grande difficoltà nel condurre la semplice vita quotidiana per non parlare della attività lavorativa gravemente compromessa, ed una invalidità bio-psico-sociale ;come si riscontra nei pazienti tumorali soprattutto terminali. O, parzialmente,  nella sindrome post-Covid  o Long Covid. 

Il terzo sintomo principale o maggiore è l’INSONNIA (il paziente fibromialgico ,oltre che stanco non riesce a riposare ),che nella fibromialgia si può  presentare come difficoltà nell’addormentamento , con risvegli frequenti notturni ed un sonno non ristoratore. Prevalgono le fasi 1 e 2 ( superficiali ) del sonno; mentre le fasi del sonno profondo e quelle della fase REM ( movimenti rapidi oculari ),dove si attivano i meccanismi del sogno,risultano nel complesso ridotti.I microrisvegli notturni frantumano il sonno e ne modificano l’architettura. Il fibromialgico al mattino prova la sensazione di non aver riposato). La mancanza di un vero sonno profondo non permette un adeguato rilassamento muscolare;per cui la fibromialgia è collegata al mioclono notturno.  Ripristinare le normali fasi di sonno profondo attraverso una risincronizzazione della rete di percezione della sensibilità potrebbe costituire una buona soluzione,attraverso opportune  microvibrazioni meccaniche. La stimolazione vibrotattile proposta da  J. Pujol e J. Deus  ed applicata in alcuni fasi del sonno, appare un buon rimedio.

Il quarto sintomo maggiore riscontrabile nella fibromialgia è costituito da i DISTURBI  PSICOLOGICI ,COGNITIVI  ed EMOTIVI.

I disturbi della sfera emotiva  (come ansia, depressione, attacchi di panico) e della sfera cognitiva ( riduzione della concentrazione, attenzione e memoria ) sono presenti in vario grado nella maggioranza dei casi. Tali disturbi sono senz’altro derivati dal dolore, dalla presenza della fatigue e dall’insonnia;senza escludere  alterazioni e  carenza di neurotrasmettitori centrali ( serotonina e dopamina in primis ). Ai disturbi della sfera psico-affettiva si associa spesso la cefalea e vari disturbi percettivi che determineranno i numerosi sintomi secondari.

Nel complesso potremmo avere la caratteristica FIBRO-FOG o nebbia cognitiva che comporta difficoltà di Attenzione ed alterazione della Memoria a breve termine con difficoltà di vario grado nella concentrazione sul lavoro o nello studio.

Per molti  aspetti ,le manifestazioni sintomatiche ricordano molto la “ Sindrome post-Covid  “.   Un elemento importante è considerare la particolare personalità del fibromialgico che risulta spesso caratterizzata da “ rigidità “ o alessitimia, con rimuginio ansioso e ruminio rancoroso, perfezionismo, scarsa autostima, tendenza ipocondriaca.

Un aspetto particolare e’ la presenza di Obesità  e la tendenza all’invecchiamento precoce.

I Sintomi Secondari sono numerosi, fortunatamente non sempre tutti presenti. Si tratta spesso di sindromi dolorose localizzate, tanto che si può parlare di vere e proprie comorbilità.

Disfunzione Temporo Mandibolare (DTM) ,con interessamento dei muscoli masticatori e l’articolazione temporo-mandibolare con dolore articolare temporo-mandibolare /Bruxismo / Malocclusione dentale/ anche presenza di  acufeni. Cefalea/Amnesia/Apnee notturne Occhio secco / Bocca secca  e/o Globus Symptom ( nodo alla gola ) / Faringodinia / Disfonia Fotofobia /Brividi/ Colletto Dentale sensibile/ Dolore Dentale in genere “ Disconfort “  gastro-intestinale  con dispepsia e colite Colon irritabile -ipersudorazione- Faringodinia e sensazione di corpo estraneo in ipofaringe.Meteoropatia

Vescica irritabile con cistite interstiziale

Dismenorrea /Dispareunia/ Endometriosi più frequente/ Riduzione Libido.

Sensibilità chimica multipla / allergopatie multiple

Ipersensibilità della pelle Prurito Ispessimento e fragilità delle unghie Ipersensibilità al freddo od al caldo umido Crampi Manifestazioni di Raynaud ( formicolio, pallore e/o cianosi  e perdita di sensibilità alle estremità ). Parestesie alle estremità Sindrome delle gambe senza riposo Diminuzione della forza muscolare ( ipostenia ) nelle mani e braccia Fascicolazioni Tremori Alterazione dell’equilibrio Algia vulvo-vestibolare e dispareunia, Dolore e gonfiore ai piedi.

 GRADI  DI  FIBROMIALGIA

E’ stata proposta anche una stratificazione delle manifestazioni fibromialgiche in base alla caratteristiche cliniche: nelle fasi : Remissione -Grado Lieve-Grado Moderato-Grado Severo e Molto Severo.                                          

COSTI DELLA FIBROMIALGIA

I costi diretti ( per visite ed accertamenti medici e cure farmacologiche e non ) ed  indiretti ( giornate lavorative perse e costi socio-economici )   per  fibromialgica/o in Italia sono compresi tra i 3.000 ed i 4000 €.  all’anno ! Dobbiamo anche tenere conto che il tempo medio perché si arrivi ad una diagnosi di Fibromiagia è intorno ai 4/5 anni,con grande dispendio di risorse economiche e sociali.                                        

LA TERAPIA  e la RIABILITAZIONE    

Sono state proposte ed impiegate numerose TERAPIE ,nessuna  delle quali,  ad oggi, si può considerare risolutiva e tutte basate sul miglioramento dei sintomi.

Molte classi di FARMACI sono utilizzate ; in primis gli antinfiammatori non steroidei ( FANS );non utili in quanto la sindrome fibromialgica non è di origine ed espressione  infiammatoria.

Ovviamente, vengono prescritti antidolorifici, anche oppioidi ( tramadolo e codeina );miorilassanti  ( Flexiban ) ; antiepilettici ( clonazepam ) ed antineuropatici  ( gabapentin e pregabalin );  derivati dalla cannabis ; dopaminergici e cortisonici; antidepressivi  ( triclicici come l’amitriptilina) )  e soprattutto SNRI e SSRI che permettono una maggior persistenza in circolo della noradrenalina e della serotonina  ed antidepressivi atipici come la Duloxetina ( Cymbalta ); oltre ad ansiolitici di vario tipo ed antiemicranici  e mirtazapina ( Remeron ).

Tutti questi farmaci, non privi di effetti collaterali ( come l’incremento di peso, dovuto agli antidepressivi ),non sembrano in grado di ottenere effetti significativi e duraturi che superino il 30% dei risultati positivi, Vengono anche impiegati tutti i tipi di farmaci per l’insonnia, sempre con pochi  risultati.

Le classi di farmaci sopracitate vengono utilizzate anche per la vasta e varia sintomatologia psichica, con analoga mancanza di risultato stabile nel tempo ed un significativo risultato.

Sono state proposte terapie a base di Cannabis, Melatonina ed Integratori di tutti i tipi, con risultati ad oggi modesti. Anche la terapia con Ossigeno-Ozono , la Terapia Iperbarica ed Ossigeno-ozono terapia dopo gli iniziali entusiasmi, non ha sortito risultati di rilievo.

Tra le terapie non convenzionali, un ruolo importante viene rivestito dall’Agopuntura Tradizionale Cinese. Applicata da molti anni, risulta in grado di migliorare sia i disturbi fisici, che psichici, attraverso un riequilibrio energetico complessivo; purchè praticata sui punti specifici.  .     La dieta o terapia nutrizionale e la fisioterapia in tutte le sue varianti, e lo Yoga possono risultare utili nel mantenimento delle condizioni fisiche e nella riabilitazione motoria.  Mentre la psicoterapia cognitivo-comportamentale per i disturbi emotivi e cognitivi  può essere utile nell’accompagnare il paziente in un percorso clinico molto difficile. Tra i trattamenti strumentali, oltre all’impiego tradizionale della vibrazione meccanica con tecnica oscillatoria,  abbiamo già accennato ai lavori  dei Dottori J. Pujol e J. Deus, pubblicato nel 2019 e condotto scientificamente secondo i criteri del doppio cieco e con il placebo per cui risulta molto promettente  un sistema di stimolazione meccanica notturno ( vibro-tattile ) per trattare  i  sintomi principali : il dolore,l’insonnia e la fatigue; con risultati positivi dal 33,9 al 45,2 %.

Da queste considerazioni origina una nuova proposta terapeutica che punta alla Salute ed al Benessere ( FIBROSTOP ) con un Dispositivo originale costituito da un tappetino dalle dimensioni di cm. 80x190x7            (  TOPPER ) CHE EMETTE attraverso SEI FONTI MOTORIE ENERGIA ELETTROMECCANICA VIBRATORIA NELLO SPETTRO DI FREQUENZA COMPRESA TRA 2 E 90 HZ  con applicazione durante le ore notturne. Agli effetti specifici  e benefici  della terapia vibrazionale notturna sulla Fibromialgia, si associano i noti EFFETTI BIOLOGICI della terapia vibrazionale meccanica :

antinfiammatori

antidolorifici

antidemigeni

incremento della vascolarizzazione cutanea

attivazione dei processi di riparazione tissutale

effetto anticontratturante muscolare.

Infatti ,dobbiamo anche considerare che il paziente fibromialgico soffre spesso di Patologie Associate ,come l’Artrosi, le Discopatie ed altre forme reumatiche infiammatorie.

Pertanto, dall’impiego del Dispositivo  derivano benefici multipli sul Benessere e sulla Salute.